Cosa significa data readiness in pratica
L’agente ha bisogno di dati, non solo di un prompt migliore
I segnali che i vostri dati non sono ancora pronti
Costruire la data platform prima, non dopo
Come può aiutarti Key Partner
Come può aiutarti Key Partner
Cosa si intende per data readiness in un progetto AI?
La data readiness è il grado di preparazione dei dati di un’organizzazione a essere usati da sistemi di intelligenza artificiale. Comprende qualità, accessibilità, aggiornamento e soprattutto la disponibilità di API o interfacce strutturate che permettano a un sistema automatico di interrogarli senza intervento manuale
Perché un progetto AI fallisce se i dati non sono pronti?
Perché l’agente o il modello finisce per lavorare su informazioni incomplete, incoerenti o difficili da interpretare correttamente. Il problema non si vede nei test iniziali, spesso costruiti su dati puliti selezionati apposta, ma emerge appena il sistema incontra i dati reali dell’azienda.
Da dove si comincia per valutare la data readiness della propria azienda?
Da una mappatura dei dati disponibili per il caso d’uso specifico che si vuole affrontare, seguita da una verifica di dove vivono quei dati, chi li aggiorna, e se esistono già interfacce che li rendono accessibili a un sistema esterno. Senza questa mappatura qualsiasi stima sui tempi di un progetto AI resta ottimistica.
La data readiness riguarda solo grandi aziende con molti sistemi?
No. Anche un’azienda con pochi sistemi può avere dati non pronti, per esempio se le informazioni chiave vivono in fogli condivisi manualmente o in applicativi senza API. La dimensione dell’azienda incide sulla complessità del lavoro, non sulla necessità di farlo.